Viaggio studio dei Gruppi Archeologici di Trapani e Salemi.
I Gruppi archeologici DREPANON di Trapani e XAIPE di Salemi hanno visitato la Tuscia terra degli Etruschi, scoprendo le meraviglie di quel territorio che, prima dell’avvento dei Romani, è stato degli Etruschi, “padroni” del ferro ed abili commercianti nel Mediterraneo centrale, un popolo che ha conservato quell’aura che ha tanto affascinato gli studiosi e quindi gli archeologi di tutto il mondo. I soci dei due Gruppi hanno avuto la fortuna di essere accompagnati da guide molto preparate ed hanno “gustato” la città di Viterbo ed il suo centro storico, la Necropoli di Cerveteri, il Museo Nazionale Archeologico di Cerite e la città di Orvieto con il famoso pozzo di San Patrizio e il suo Duomo ricco di opere d’arte. Un’altra tappa molto apprezzata è stata la visita al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma, ricchissimo di reperti che hanno fatto rivivere la vita di questo popolo molto misterioso che parlava una lingua non sempre decifrabile. Le città Etrusche facevano parte della confederazione romana e i loro abitanti ne possedevano la cittadinanza. La Storia si intreccia con la leggenda e quanto riportato attraverso il racconto e la memoria. “La religione, di tipo ritualistico e politeista era fondamentale per gli Etruschi sino al punto di sentirsi soverchiati dal soprannaturale e di non far nulla senza essersi assicurati il consenso delle divinità”. Le Necropoli etrusche sono state realizzate per dare continuità alla vita terrena che rimaneva legata a quella dell’aldilà. La lettura di un testo dal titolo “VELKA, vicende di una famiglia etrusca al tempo di Caio Mario”, dello scrittore Romano Del Valli, per il sottoscritto, è stata una guida che ha fatto luce sul mondo di questo popolo misterioso. Un’esperienza unica che ha sbalordito ed interessato il numeroso “Gruppo Archeologico”, guidato da Antonella Altese e Leonardo Lombardo, sempre attenti, bravi e capaci di organizzare viaggi studio molto interessanti.

