Palermo, Museo Riso, dal 25 settembre all' 1 novembre.
La vetrina su strada di RISO diventa ancora una volta uno spazio visivo aperto, un’introduzione all’arte. Terzo e ultimo momento del progetto Glass-room - Arte in trasparenza, nato dalla collaborazione tra Museo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Accademia di Belle Arti e CoopCulture: la trasformazione della vetrina del museo in uno spazio espositivo permanente, accessibile 24 ore su 24 e in dialogo diretto con la città. Dopo Staffage di Maria Tindara Azzaro e Teratoteca di Tony Lombardo, ecco la terza e ultima installazione, Oltre il piano reale di Aurora Amorelli, giovane artista nata a Caltanissetta nel 2000.
“Siamo al terzo capitolo di un progetto che ha offerto vere sale espositive a dei giovani artisti chiamati a interrogarsi sullo spazio aperto – dice la direttrice di RISO, Evelina De Castro – una finestra sull’esterno che rimanda e invita a entrare e osservare”. “Per l'Accademia è stato un momento importante e anche gratificante, una sorta di banco di prova per gli studenti che, uscendo dalle aule, potevano misurarsi con uno spazio pubblico – interviene Daniele Franzella, docente di Scultura -. A differenza degli altri due lavori, questo di Aurora Amorelli interagisce con la luce che inonda la vetrina”.
Per la vetrina di GLASS-ROOM, Aurora Amorelli è intervenuta sulla parete di fondo trasformandola in un vero e proprio campo di forze: la relazione tra materiali dalle caratteristiche opposte - metallo e tessuti riflettenti - genera contrasti tra leggerezza e peso, rigidità e morbidezza, equilibrio e instabilità. “Ho lavorato sui concetti di trazione, pressione e tensione, quindi prettamente formale: il gancio segna l’apertura con l’assurdo, con altre realtà che vengono percepite come presenti” spiega l’artista.
Ufficio Stampa

