Calatafimi Segesta, Festa del SS. CROCIFISSO, nei giorni 1, 2 e 3 maggio.
Il Santuario Santa Maria del Giubino del secolo XVIII è in stile neoclassico, si presenta a navata unica su progetto dell’architetto trapanese G.B.Amico, con pareti e stucchi dipinti in color verdino. E’ arricchita da balaustre e coretti color oro, da cui si intravedevano le suore di clausura, dell’attiguo convento benedettino, alla celebrazione della Messa. La Madonna è rappresentata da un trittico marmoreo del XV secolo, attribuito a Francesco Laurana, che dal monte di Giubino(da cui prende il nome) fu portata a Calatafimi, dopo un sorteggio che i fedeli fecero per la scelta del Santo Patrono della cittadina, a seguito di una invasione di cavallette che stava devastando il raccolto.
La scultura consta di cinque lastre, tre delle quali estraibili e portate in processione il 15 agosto. Raffigura la Madonna intronizzata con il Bambinello in braccio tra S. Michele Arcangelo e S. Francesco d’Assisi. Il manto bianco con disegni in oro, mostra ancora l’interno colorato.
La Chiesa Vergine del Soccorso del secolo XVI è realizzata a navata unica, era detta “chiesedda”, per le sue piccole dimensioni. Attualmente ospita una mostra della processione delle Maestranze, che vanno in sfilata per la festa del SS. Crocifisso.
La Chiesa del Purgatorio del secolo XVII, anch’essa a navata unica, risente ancora dei danneggiamenti subiti dal terremoto del 1968. Nonostante le opere di consolidamento, rimane chiusa al culto e viene utilizzata come auditorium o come sede di mostre. Attualmente ospita un’esposizione iconografica e oggettistica sacra eterogenea.
La Chiesa del SS. Crocifisso del secolo XVIII, realizzata su progetto dell’architetto trapanese G.B. Amico fu costruita interamente a spese della popolazione(18.000 scudi). A navata unica, è ricca di ori, stucchi e marmi in stile barocco neoclassico. La facciata, in stile ottocentesco, è impreziosita da un portale proveniente dalla Chiesa delle Stimmate di Palermo. Sull’altare, una scultura in legno dipinta di nero, risalente al 1888, su una croce d’argento, raffigura il Santissimo Crocifisso, che sostituisce quello più antico e miracoloso, andato bruciato durante la festa della Madonna del Giubino nel 1887, a cui la popolazione di Calatafimi era devota.
Quest’anno ricade la festa del SS. Crocifisso(a cadenza settennale) che si festeggia nei giorni 1, 2 e 3 maggio 2026 e che richiama migliaia di visitatori. Durante questi tre giorni, la popolazione di Calatafimi Segesta partecipa attivamente alla processione, rendendola unica e particolare, indossando abiti scuri per la solennità dell’evento che unisce il sacro e il comune quotidiano. La processione raccoglie le Maestranze accompagnate dalle Bande Musicali: i Ceti Riuniti rappresentano i Commercianti, i Cavallari, i Borgesi di San Giuseppe, gli Ortolani, i Caprai e Pecorai, i Mugnai, e i Macellai. Si farà il giro per le principali vie cittadine del tradizionale e monumentale “Carro dei Massari” con offerta di “cucciddati”. Il Tema di quest’anno è “Ut omnes unum sint”.
Mariarosa Fiorino
Foto: La Madonna del Giubino.

