TRAPANI, LETTERA AL PRESIDENTE DELLA REGIONE E ALL`ASSESSORE ALLA SANITA`

TRAPANI, LETTERA AL PRESIDENTE DELLA REGIONE E ALL`ASSESSORE ALLA SANITA`

TRAPANI, LETTERA AL PRESIDENTE DELLA REGIONE E ALL`ASSESSORE ALLA SANITA`

Riportiamo il testo integrale della lettera del Presidente del Consiglio comunale di Trapani Anna Bucaria

Ill.mo Sig. Presidente on. Raffaele Lombardo Ill.mo Assessore Reg. alla Sanità dott. Massimo Russo Anche nella nostra Regione, seppure a statuto speciale, vigono i principi costituzionali e, se non erro, uno di questi è il diritto alla salute. Purtroppo succede che dalle mie parti questo diritto possa anche essere negato. E’ trascorso oltre un anno dall’incontro che, Sindaci e Presidenti dei Consigli Comunali di questa fascia di territorio, abbiamo avuto a Palermo con le SS.LL. Una riunione voluta e sollecitata dagli amministratori del territorio comprensoriale di Trapani, che faceva seguito ad alcune manifestazioni pubbliche- soprattutto alla grande adesione della petizione popolare - per chiedere l’istituzione a Trapani, presso l’Ospedale Sant’Antonio, di un centro di radioterapia. Ci era stata confermata la scelta di Mazara, ma ci era stato anche assicurato che l’insediamento di un secondo centro di radioterapia a Trapani sarebbe stato inserito nella prossima programmazione. Poi è caduto il silenzio più assoluto. Nessuna programmazione. Non solo, ma non è stata neanche data alcuna attenzione ad una proposta di privati che si erano dichiarati disponibili a sostituirsi, a costo zero, all’istituzione pubblica. Mi chiedo il perché di questo silenzio: si vuole aumentare la drammatica situazione di chi, colpito dalla malattia, già soffre abbastanza per il suo stato? Da rappresentante istituzionale del territorio provo vergogna per non essere riuscita, e non riuscire in alcun modo, a far comprendere al “ nostro “ Governo Regionale la necessità e l’urgenza di intervenire perché anche Trapani, oltre Mazara ( e non certo per stupido campanilismo) possa dotarsi di un centro di radioterapia affinchè i purtroppo numerosi ammalati oncologici di questo territorio non siano costretti a recarsi a Bagheria – ripeto a Bagheria - per pochi minuti di terapia. Mi chiedo, e pongo l’interrogativo alle SS.LL. nella loro qualità di Presidente della Regione e di Assessore regionale alla Sanità: come può un medico oncologo trapanese dire ad un suo paziente che deve essere sottoposto a radioterapia e che deve, per questo, recarsi fino a Bagheria che dista da Trapani e dai comuni del circondario circa due ore di macchina ? Al dramma si aggiunge il disagio! Perché questa è ad oggi la situazione. Di certo non intendo continuare ad elogiare questo Governo Regionale per l’attenzione che ha posto al problema. Il silenzio, il vostro silenzio, a volte contiene tante riposte. Una di queste potrebbe essere individuata nel tentativo di mortificare ulteriormente il sistema sanitario dell’Ospedale Sant’Antonio Abate a vantaggio di altre istituzioni ospedaliere ? Ma non si può ignorare che il Sant’Antonio Abate è l’Ospedale Provinciale, anche se territorialmente insediato nel territorio del comune di Erice che ha una popolazione di poco inferiore ai 30mila abitanti. Questa non può e non deve essere una scusante. Sig. Presidente, Sig. Assessore, non sono più disponibile a organizzare, partecipare a manifestazioni, raccolte di firme etc.. Mi appello alla vostra sensibilità perché non si parli più di programmazioni da venire, ma di concrete realizzazioni. Voglio augurarmi, Sig. Presidente, egregio Assessore - tra l’altro esponente di questo nostro territorio - che possiate smentire il mio pessimismo; informare me, e tutti i cittadini, che presto, molto presto, all’Ospedale Sant’Antonio Abate inizino i lavori per la costruzione del centro di radioterapia e che, terminati celermente, il centro possa prendere a funzionare e possa essere data una risposta positiva ai tanti che soffrono il dramma della terribile malattia. Con rinnovata cordialità Avv. Anna (Katia) Bucaria Trapani, 29/10/2010 Foto: Anna(Katia)Bucaria

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