Tortorici(ME),10 e 11 agosto, la XIII^ Edizione.
“Nte vaneddi i Turturici… è Arte!” trasforma Tortorici in un grande palcoscenico a cielo aperto. Due serate straordinarie nel borgo oricense, tra installazioni artistiche, spettacoli acrobatici e di fuoco, teatro di strada, laboratori tipografici e grande musica dal vivo. Quest’anno il festival si pone un obiettivo ancora più ambizioso: trasformare la storica notte di mezza estate in un’esperienza a doppio appuntamento interamente dedicata alla creatività, all’arte e al folklore. L’evento è organizzato dall’Associazione Giovani Oricensi in collaborazione con ic ommercianti locali e con il patrocinio del Comune di Tortorici.
I visitatori avranno la possibilità di passeggiare nel borgo e scoprire con calma le installazioni artistiche realizzate ad opera dei ragazzi dell’Associazione Giovani Oricensi. Presso la Chiesa della Batia prenderanno vita i laboratori creativi per bambini ispirati all'albo illustrato gigante “Jina: Una fiaba che attraversa il Mediterraneo”, firmato da Serena Criscuolo e Pietro Barone. L'opera, realizzata su 14 tavole ad acquerello e china, racconta ai più piccoli una toccante storia di solitudine, fiducia e solidarietà. L'iniziativa vedrà la partecipazione straordinaria della Stamperia Artigiana Senza Pressa di Cosenza, realtà che recupera l'antica arte della stampa xilografica e a caratteri mobili e che nella giornata dell'11 agosto allestirà la propria carovana itinerante lungo il percorso. La serata di lunedì proseguirà in Piazza Faranda con la magia e l'ironia irriverente di Buatta il Giullare, pronto ad entusiasmare la piazza con i suoi numeri di fuoco, per poi culminare nell'energia de I Carusi da Casetta. Nata nel 2019 a Castell’Umberto dall'esperienza di musica popolare di Vincenzo Fonti Castelbonese, la band proporrà un trascinante viaggio sonoro che spazia dai canti antichi siciliani e nebroidei fino a riadattamenti d'autore contemporanei.
E' prevista la variopinta e tradizionale sfilata dei carretti siciliani, simbolo senza tempo dell'identità e dell'artigianato dell'isola. Da quel momento, l'intero borgo si animerà di appuntamenti culturali e performance di alto profilo che si intrecceranno armonicamente lungo tutto il percorso. Presso la Chiesa della Batia, l'illustratore e fumettista di fama mondiale Lelio Bonaccorso – firma illustre per Marvel, DC Comics, Feltrinelli e Rizzoli Lizard – presenterà le sue ultime pubblicazioni “Lo diceva mia nonna” (volumi 1 e 2, testi a cura di Graziano Delorda), una raccolta di detti popolari siciliani liberamente illustrati, ed esporrà la sua mostra dedicata ai tarocchi siciliani, regalando inoltre ai presenti un'esclusiva sessione di live drawing. In Piazza Duomo andrà in scena “Infatata”, l'intenso spettacolo della Compagnia Anatolè di Messina con testo e regia di Valeria Alessi. Attraverso maschere in cuoio e l'arte antica del cunto, daranno voce a storie di donne, toccando i temi universali della nascita, dell'amore e della memoria. All’interno del percorso avrà luogo la performance coreografica “Passi d’Orice”, raffinata fusione tra danza moderna e tradizione folk. E ancora, l'arte circense e acrobatica troverà spazio in Piazza Mazzini con le esibizioni di equilibrismo e clownerie di Franse Street Artist (Clap Clap), affiancato lungo i vicoli dall'immancabile Santo Scirè, il Trampolaio Matto, volto amatissimo del festival.
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