"QUARTETTO SCUDELLER" SUONA FRANZ SCHUBERT

"QUARTETTO SCUDELLER" SUONA FRANZ SCHUBERT

Palermo, palazzo Bonocore, 13 luglio ore 19:00.

Per la XXXV^ Stagione concertistica dell'Associazione Kandinskij, due capolavori, un unico filo conduttore: il dialogo drammatico tra la giovinezza e l'ineluttabilità della fine. La morte e la fanciulla (Der Tod und das Mädchen) rappresenta uno dei vertici assoluti della produzione di Franz Schubert. Il viaggio inizia nel 1817 con il Lied D531 per voce e pianoforte. Basato sui versi di Matthias Claudius, il brano è un contrasto netto tra il terrore viscerale della fanciulla e l'abbraccio consolatorio della Morte, che promette un sonno dolce e pacifico. Sette anni dopo, tra il 1824 e il 1826, quel tema diventa il cuore pulsante del celeberrimo Quartetto per archi n. 14 in Re minore D 810. Scritto in un momento di grave malattia e profonda depressione per il compositore, il quartetto ne riprende la melodia nel secondo movimento, con cinque variazioni di straordinaria intensità emotiva. Un'opera monumentale in quattro movimenti che si chiude con una spettrale e travolgente tarantella finale. Un dittico immortale in cui la musica da camera europea tocca il suo apice, trasformando il dramma interiore in arte universale.

Ufficio Stampa

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