"UN VOLONTARIATO CHE NON TI ASPETTI:::"

"UN VOLONTARIATO CHE NON TI ASPETTI:::"

Palermo, Teatro Massimo, la cerimonia di chiusura.

Il  5 e 6 dicembre si è svolta a Palermo la Convention Regionale del  Volontariato Siciliano. La Palermo Capitale Italiana del Volontariato 2025 ha passato il testimone alla Città di Modena che sarà la Capitale del Volontariato per l’anno 2026.

Nella cerimonia conclusiva, svolta al Teatro Massimo di Palermo, è intervenuto il Presidente della Repubblica  Sergio Mattarella che, assieme ad altre Autorità, ha assistito alla Cerimonia conclusiva dell’anno 2025, con la presenza di CeSVoP Palermo, CeSV Messina, CSV Etneo e OTC Sicilia. I suddetti Centri di Servizi hanno ricordato, anche con video, le attività dei Volontari siciliani sempre più numerosi e consapevoli del ruolo importantissimo che li ha contraddistinti nel portare il loro aiuto alla collettività. Sono emersi gli stimoli che i Volontari  riescono a condividere con la Gente, tante volte bisognosa di azioni capaci di  rendere migliore la quotidianità: dal recupero ambientale, al recupero dei siti cittadini, all’aiuto alle persone diversamente abili, all’assistenza per i giovani e meno giovani, e a rendere la vita più “normale” a tutti.

Soprattutto è venuto fuori il concetto di condivisione, di porre le domande alle persone che molto probabilmente, senza l’intervento dei Volontari, non riuscirebbero a tirare fuori le loro necessità, i bisogni che rimangono nascosti e che non si riesce ad esternare… ed ecco i piccoli passi che sommati diventano traguardi importanti:  il rapporto di fiducia che rende il “Volontariato che non ti aspetti”.

Molto significativi sono stati gli interventi dei Presidenti dei Centri e dei ragazzi delle varie Associazioni che hanno portato le loro esperienze e le difficoltà incontrate nel rapporto con la gente e con gli Enti pubblici locali e regionali.  Alcuni avevano  gli occhi lucidi quando hanno mostrato la loro soddisfazione nel vedere realizzati i loro progetti e soprattutto la "condivisione" che è il motore della riuscita di tutte le attività per il miglioramento della vita di tutti noi.

E come non parlare dello spettacolo teatrale “La ricetta di Danilo” con Totò Galati, che la sera del  5 dicembre, in un’ora, ha raccontato Danilo Dolci, sociologo, poeta , educatore ed attivista della “nonviolenza” che attraverso il dialogo, la partecipazione e la costruzione collettiva ha inculcato nella testa dei trappetesi(Palermo) il concetto di “condivisione”, e per questo motivo è stato soprannominato il Gandhi italiano.

Foto: un momento della Convention  -  Totò Galati