Siracusa, Teatro Greco: due spettacoli emozionanti, dal 13 al 28 giugno.
E’ sempre un’emozione assistere agli spettacoli dell’INDA – Istituto Nazionale Dramma Antico di Siracusa, per i lavori proposti e per la presenza di un pubblico sempre numeroso ed attento.
Dal 13 fino al 28 giugno, gli spettacoli proposti sono due: Persiani di Eschilo con la regia di Alex Ollè e Iliade di Omero , con la regia di Giuliano Peparini.
Il tema è sempre lo stesso: la guerra, con tutto quello che comporta: angoscia, orrore, sofferenza umana e morte. In ambedue le tragedie, i registi hanno trasmesso, in chiave moderna, le fotografie dei luoghi del dolore fisico e la pena dei protagonisti.
Una reggia, quella persiana, dove i protagonisti sono i generali, i politici e la regina Atossa. Un messaggero, interpretato magistralmente da Giuseppe Sartori, riferisce che l’esercito persiano è stato massacrato. L’anima di Dario, padre di Serse viene chiamata dalla regina Atossa. Ed infine si presenta un Serse umiliato che intona il lamento funebre per i persiani caduti. Uno striscione ha ricordato un “No alla guerra”.
Iliade, con le musiche del compianto maestro Beppe Vessicchio, offre uno spettacolo di musica e danza, con alle spalle il carcere dove tutti i protagonisti sono prigionieri della guerra, con Achille, Ettore, Patroclo e i soldati Greci e Troiani. Si avverte il dramma che sconvolge Andromaca e tutti i protagonisti di una guerra che non vede vincitori, dove tutti sono vittime del volere degli Dei. Affiora il dramma umano per la morte di Patroclo e di Ettore e il dolore di Priamo che si inginocchia davanti al Pelide Achille per avere la salma del figlio prediletto. Ottima la figura dell’Aedo, interpretato da Virginio Marchioni.
Bravissimi tutti gli altri protagonisti, gli Allievi dell’Accademia del Dramma Antico, e tutti i partecipanti al coro dei Greci e dei Troiani.

