Palermo, Real Albergo dei Poveri, dal 12 giugno al 27 dicembre 2026.
Un inedito confronto tra Andy Warhol, Arman e Mimmo Rotella che mette in dialogo Pop Art americana e Nouveau Réalisme. È stata presentata all’Albergo dei Poveri di Palermo - struttura settecentesca che amplia gli spazi espositivi del Museo Riso - la mostra La forma consumata. Arman, Rotella, Warhol che sviluppa una lettura attuale sul destino dell’oggetto e dell’icona nella cultura visiva contemporanea.
La mostra, curata da Alberto Fiz con la collaborazione di Edoardo Falcioni, riunisce 81 opere tra il 1954 e il 2004 provenienti da collezioni private: 35 lavori di Warhol, tra acrilici e serigrafie su carta e tela, inclusi esemplari unici come Hammer & Sickle (1977); 18 accumulazioni e sculture di Arman; 27 opere di Rotella tra décollage, artypo e riporti fotografici; e Rejected Flowers, accumulazione di serigrafia su carta realizzata a quattro mani da Arman e Warhol nel 1970.
Il Real Albergo dei Poveri ospita quindi una riflessione sul consumo dell’immagine nella società contemporanea, mettendo in relazione tre figure centrali del secondo Novecento che, con linguaggi autonomi, hanno indagato il rapporto tra oggetto, icona, riproducibilità e comunicazione di massa.
Nel confronto tra accumulazione, décollage, appropriazione e ripetizione seriale, La forma consumata offre una prospettiva inedita su tre protagonisti del secondo Novecento e una chiave di lettura particolarmente attuale sulla civiltà mediatica, richiamando il pensiero di Pierre Restany, fondatore nel 1960 del Nouveau Réalisme, esperienza a cui parteciparono, tra gli altri, Arman e Rotella che si potrebbe considerare come la risposta europea alla Pop Art americana.
La rassegna è accompagnata da una serie di ritratti di Arman, Rotella e Warhol realizzati da Fabrizio Garghetti, storico fotografo milanese che con i suoi scatti ha documentato l’arte e alcuni dei suoi maggiori protagonisti dagli anni Settanta a oggi. Questi gli orari espositivi: da martedì a sabato 9-18, ultimo ingresso 17.30; domenica e festivi 9 - 13, ultimo ingresso 12.30. Nel suo primo weekend, la mostra sarà aperta alla città, da martedì (16 giugno) previsto un ticket. Info sul sito Sito web: museoartecontemporanea.it
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