Comiso(RG), 12 giugno, un nuovo spazio dedicato alla memoria.
Il comune di Comiso inaugura un nuovo spazio dedicato alla memoria, alla ricerca e alla valorizzazione di uno dei grandi protagonisti della ceramica contemporanea con l’obiettivo di illustrare il suo linguaggio, la sua visione e il legame profondo con la materia ceramica.
Comiso fa parte della Rete dei Musei Comunali promossa da ANCI Sicilia, un’iniziativa strategica che connette oltre 100 comuni e più di 200 siti dell’Isola. Questo importante network nasce con l’obiettivo di valorizzare, digitalizzare e mettere a sistema le realtà culturali civiche e locali, creando un vero e proprio “arcipelago” d’arte. Attraverso strumenti tecnologici avanzati, itinerari geolocalizzati e una promozione integrata, la rete di ANCI Sicilia contribuisce a contrastare l’isolamento dei centri minori, trasformando la ricchezza culturale diffusa in un volano di sviluppo economico e turistico sostenibile per l’intero territorio regionale.
Il nuovo Museo espone oltre cento sculture e manufatti rappresentativi della ricerca e del contributo alla ceramica contemporanea del Maestro Nino Caruso che ha inteso affidare alla comunità, cui era fortemente legato, un patrimonio capace di testimoniare il suo percorso creativo di rilievo internazionale e, al contempo, di generare nuove opportunità di crescita culturale per il territorio. Un’istituzione culturale aperta al confronto con la complessità del presente, interprete delle trasformazioni sociali e culturali attraverso linguaggi, pratiche e forme di coinvolgimento sempre più aperte e interdisciplinari. Un presidio culturale stabile e riconoscibile integrato, nel sistema culturale del Comune di Comiso, al Museo Civico di Storia naturale.
Figura centrale nel rinnovamento della ceramica del secondo Novecento, Nino Caruso ha contribuito al superamento della dicotomia tra arte e artigianato, collocando il materiale ceramico nel campo della ricerca plastica, architettonica e urbana, nonché nel dialogo con il design contemporaneo. La sua attività – dal ruolo nel World Crafts Council alla fondazione del Centro Internazionale di Ceramica a Roma, fino all’impegno didattico e seminariale in Europa, Stati Uniti e Giappone – testimonia una concezione dell’arte come pratica condivisa e come trasmissione strutturata del sapere. Scrisse di lui un’importante rivista internazionale: “…una figura straordinaria, protagonista dei movimenti artistici del secondo dopoguerra.... è stato un ambasciatore internazionale della ceramica nei cinque continenti”.
Il percorso espositivo è articolato in tre grandi sale in cui le opere sono esposte con un criterio cronologico e tematico. In ognuna delle sale, in linea con gli indirizzi del Ministero della Cultura in materia di accessibilità, si avvia un percorso di fruizione tattile che consente ai visitatori di esplorare direttamente alcune opere originali attraverso il tatto, ampliando le possibilità di accesso alla conoscenza e all’esperienza estetica.
Ufficio Stampa

