Il Palazzo che rappresenta la Storia della Sicilia.
Palazzo Reale dei Normanni e i suoi saloni testimoni della Storia che ne ha attraversato i muri, lasciando la sua impronta di splendore. Spettacolare la sala di Ruggero, si presenta a forma rettangolare con la volta a crociera sorretta da archi, interamente rivestita da mosaici di ispirazione orientale. Scene di caccia ed animali esotici rappresentano l’apoteosi della dinasta Normanna. Al di sotto del manto musivo, la sala è rivestita da lastre marmoree con cornici a motivi geometrici.
La Torre Joaria(dall’arabo aljawhariyya, ingioiellata), così detta perché venivano conservati i tesori di Ruggero II, tra cui il famoso mantello dell’incoronazione che raffigura due leoni ricamati in oro, su un fondo di prezioso sciamito rosso, orlato da una scritta in caratteri cufici. Opera di grande pregio manifatturiero delle Nobiles Officinae palermitane, portato in Germania da Enrico VI di Svevia, adesso esposto presso la camera del Tesoro del Palazzo di Hofburg a Vienna.
A seguire, la Sala d’Ercole, sede del Parlamento Siciliano, il più antico d’Europa(anno 1130), in stile neoclassico con decori raffiguranti le imprese dell’eroe greco. La sala dei Vicerè, così detta per i 21 ritratti appartenuti alla nobiltà borbonica in Sicilia(1735-1860). La Sala Cinese, dipinta dai fratelli Patricolo, espressione della moda delle Corti Europee tra il XVIII e il XIX secolo. Anche la Sala Pompeiana è un’espressione della moda del tempo, influenzata dagli scavi archeologici di Pompei, in stile neoclassico, pitturata da Giuseppe Patania. Ed infine la Torre Pisana, dove si pensa sia stato il luogo di riunione di Federico II con i suoi poeti della Scuola Siciliana, ma anche luogo di nascita della lingua italiana. In epoca Borbonica la torre ospitò gli appartamenti della regina Maria Carolina. Esternamente, alla base della torre, nel 1951 è stato posto un bassorilievo di Silvestre Cuffaro, dedicato, appunto, alla Scuola Siciliana. Ma il gioiello più sbalorditivo che contiene il Palazzo è la Cappella Palatina, luogo di culto voluto da Ruggero II(1140) interamente decorata con mosaici bizantini ispirati a scene della Bibbia e del Vangelo. Su tutte emerge la figura del Cristo Pantocratore. La Cappella fu luogo di incoronazione dei Re Siciliani.
MARIAROSA FIORINO

