Palermo, Teatro Biondo, sabato 11 aprile ore 19:00. Repliche fino al 19 aprile.
La vicenda del disperato commesso viaggiatore, ossessionato dal successo e dal mito del benessere, che vede il mondo crollargli addosso quando non ha più la forza di sostenere il ritmo della produzione, costretto a prendere atto del fallimento dei figli, è oggi di drammatica attualità. In un mondo in cui il capitalismo è diventato non soltanto un sistema economico, ma una forma di vita, Morte di un commesso viaggiatore non parla più soltanto dell’America del dopoguerra, ma all’intera umanità globalizzata.
La regia di Carlo Sciaccaluga si muove dentro questo orizzonte: è uno scavo doloroso nel nostro presente. Il Willy Loman di Luca Lazzareschi è un relitto che riflette il nostro contemporaneo. È l’uomo che cerca ancora, ostinatamente, di esistere in un mondo che non conosce più il valore dell’errore, della lentezza, della fragilità, dell’umanità. Il grido d’allarme lanciato da Miller più di settant’anni fa è rimasto inascoltato, e ciò che nel 1949 sembrava già intollerabile oggi si è fatto regola, sistema, normalità.
"Con una scena votata alla crudezza dei sentimenti più che alla ricostruzione naturalistica, e una recitazione che punta al cuore nudo dei personaggi – spiega il regista Carlo Sciaccaluga – lo spettacolo propone un viaggio dentro la disgregazione degli affetti familiari, la perdita della dignità personale, la tragedia quotidiana di chi, pur avendo dato tutto, si trova a mani vuote. Eppure, in questo paesaggio di fratture, resta qualcosa: non una morale, non un significato ultimo, ma la traccia, inconfondibile, di un legame. Di un amore che resiste, di una voce che chiama, di uno sguardo che, pur nel fallimento, cerca l’altro. Morte di un commesso viaggiatore non è un’opera che ci insegna a capire. È un’opera che ci spinge, ancora, a sentire. A non dimenticare che, prima di ogni ruolo, di ogni prestazione, di ogni aspettativa, siamo esseri umani. E che solo nelle relazioni tra esseri umani si gioca, davvero, la nostra possibilità di esistere".
Protagonisti: Luca Lazzareschi, Pia Lanciotti.
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