"PACECO VENTOTTO"

"PACECO VENTOTTO"

Edito da "La Koinè della Collina" Associazione Culturale - febbraio 2026.

Ogni volta che ho tra le mani la “rivista” Paceco, frutto dell’Associazione La Koinè della Collina, mi assale la voglia di leggerla tutta d’un fiato, perché mi riporta indietro nel tempo, quando giravo il mio quartiere con la bicicletta o con il “bastone per scopa” chiamato cavallo.  Erano altri tempi, quando ascoltando la messa, a testa in sù, guardavo l'affresco "La conversione di Costantino" opera dell'Artista Ignazio Mazzeo, padre del grande attore Salvatore. Oggi, ho tra le mani il numero “ventotto” che definisco l’ultima puntata della  enciclopedia” pacecota.

Vi si parla di storia del mio paese, di presente e di futuro. Tanti personaggi sono a me noti, i vecchi ed i nuovi, e mi ritrovo ragazzino e adulto, testimone di odori e scene che non mi lasceranno mai, i giochi e... le lunghe passeggiate in piazza.

Che strano, ci sono ventotto articoli, compresa la prefazione: centotrentaquattro pagine scritte con il cuore dai miei compaesani e non. Non ci si annoia nella lettura. Una cronaca che tocca questa collina con i suoi protagonisti fin dal 1607, anno della fondazione del paese: le congregazioni e gli archivi parrocchiali, il sito pacecoto e la questione degli elimi, il nuovo parroco che ho conosciuto qualche mese fa durante un viaggio, le scienze naturali e l’avifauna, l’artista “viaggiatore senza bagaglio”, storie vissute, le famiglie e i sapori perduti, ed anche il futuro con il progetto del parco Baiata e il “giovane prodigio del violino”. 

Pubblicità Elettorale