Palermo, teatro Biondo dal 4 all'8 febbraio.
La storia de IL GABBIANO di Anton Čechov: un gruppo di persone di diverse età, collegate tra loro da vincoli di parentela e non, si riunisce in una casa di campagna in riva a un lago nel tentativo di fuggire al grigiore del proprio destino. Fra le tante storie emerge la vicenda del giovane Kostja che desidera risollevarsi da quel grigiore attraverso la scrittura e infiammato dall’amore per la sua coetanea Nina, che sogna di diventare attrice, e fomentato dal tentativo di opporsi con veemenza e passione alla madre, la famosa attrice Irina Arkadina, fidanzata con Trigorin, un importante scrittore assai più giovane di lei. La commedia si sviluppa attraverso una sorta di parabola discendente, che precipita nel gorgo dell’illusione.
“L’immortalità di questo testo e la sua bruciante contemporaneità- dice il regista Dini – stanno proprio nella descrizione di una umanità alla fine, una società sull’orlo del baratro, che avverte l’arrivo di un’apocalisse, che di lì a poco spazzerà via tutto il mondo per come lo abbiamo conosciuto fino a quel momento”.
Giuliana De Sio - foto di Serena Pea
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