DA TRAPANI A TUNISI UN PONTE GASTRONOMICO NEL MEDITERRANEO

DA TRAPANI A TUNISI UN PONTE GASTRONOMICO NEL MEDITERRANEO

DA TRAPANI A TUNISI UN PONTE GASTRONOMICO NEL MEDITERRANEO

Il progetto Gusto Med a Tunisi.

La Chaîne des Rôtisseurs di Trapani ha compiuto un importante passo nel percorso di internazionalizzazione del progetto Gusto Med, con una visita ufficiale a Tunisi finalizzata a rafforzare il dialogo gastronomico tra le due sponde del Mediterraneo e a coinvolgere la Chaîne des Rôtisseurs tunisina in una rete condivisa di valorizzazione culinaria.
La delegazione trapanese, composta dal Bailli Territorial Maurizio Messina, dal Conseiller Culinaire Nino Mineo e dal Maître Restaurateur Pino Maggiore, è stata accolta con grande cordialità dai rappresentanti della Chaîne tunisina, in un clima di apertura, confronto e reciproca stima. All’incontro ha preso parte anche l’Ambasciata d’Italia a Tunisi, che ha manifestato la propria disponibilità a patrocinare le future iniziative congiunte tra i due Bailliages.
La visita è stata scandita da momenti di convivialità, degustazioni di piatti della tradizione e scambi culturali, con il couscous al centro del racconto: un piatto simbolo, capace di rappresentare una storia comune, un linguaggio condiviso e un patrimonio gastronomico che unisce Sicilia e Tunisia da secoli.
Obiettivo principale dell’iniziativa è stata la promozione di Gusto Med, progetto nato per valorizzare le eccellenze culinarie mediterranee e favorire il dialogo tra culture gastronomiche vicine geograficamente, ma spesso poco connesse. Durante gli incontri sono stati presentati i progetti futuri e poste le basi per una collaborazione stabile tra la Chaîne des Rôtisseurs di Trapani e quella tunisina.
Particolarmente significativo è stato il coinvolgimento diretto della Chaîne des Rôtisseurs di Tunisia, che ha espresso vivo interesse a partecipare attivamente alle iniziative di Gusto Med e a promuovere la cucina tunisina in Italia. Al centro del confronto anche l’ipotesi di organizzare eventi congiunti, scambi culturali e masterclass, con l’obiettivo di rafforzare il legame culinario e umano tra i due territori.
La visita a Tunisi rappresenta così un passo concreto verso la costruzione di una rete mediterranea della buona cucina, dando pieno significato al proverbio secondo cui «l’unione fa la forza». L’entusiasmo e lo spirito di collaborazione emersi confermano come la gastronomia possa essere un ponte autentico tra popoli e tradizioni, capace di generare nuove opportunità di crescita, conoscenza e dialogo.
 
Ufficio Stampa.