PARCO DI SELINUNTE E LA SUA ESTATE

PARCO DI SELINUNTE E LA SUA ESTATE

PARCO DI SELINUNTE E LA SUA ESTATE

Selinunte dal 25 al 27 luglio, l'amore, la libertà e altro.

Un fine settimana in cui i luoghi di spettacolo si faranno in tre: ovvero il Parco archeologico, le antichissime e ancestrali Cave di Cusa e il Castello Grifeo di Partanna. 

Si inizia domani, venerdì 25, alle 21,00  al Tempio di Hera a Selinunte, dove arrivano la violinista Marta Pasquinil'attore Dario Muratore con “InLove. Un corpo a corpo tra Romeo e Giulietta, sul filo conduttore dell’amore assoluto: Giulietta risponde in musica ai dialoghi con Romeo, tra sogno e riti magici, il maschile e il femminile danzano leggeri e, volteggiando, evolvono in arte. Due corpi che vivono la scena in modo differente: Romeo giocherà le parole del testo nella loro essenza: Giulietta le trasformerà in musica, un violino struggente.  

 

Al Castello Grifeo alle 21,00 è invece in programma "Federico Garcia Lorca. Il poeta della libertà” di Ornella Giusto, monologo in cui una donna racconta la vita del poeta andaluso come fosse lui stesso a farlo. Il racconto intreccia poesia, musica, flamenco e corrida in un’atmosfera intima e intensa. Il tema centrale è la libertà, vista come essenza dell’esistenza umana. La musica si fonde con le parole in una melodia struggente, evocando l’anima di Lorca. 

 

Sempre il Castello Grifeo ospita sabato 26  luglio "La leggenda del pianista sull'oceano" in un adattamento jazz della Compagnia milanese Baroni Rampanti. La storia straordinaria di Novecento, pianista nato su un transatlantico e mai sceso a terra: le parole tratte dal racconto di Alessandro Baricco si fondono alle note jazz, Martino Palmisano adatta e dirige una versione intensa e accessibile, accompagnato da Dario Gentile e dal contrabbassista Gabriele Compare. 

 

Contemporaneamente, alle 21,00, dinanzi al Tempio E a Selinunte debutta uno dei musical più attesi, "Il ragazzo dalla maschera di ferro", che trasporta alla corte del Re Sole: la coppia di gemelli, attori e doppiatori per la Disney, Daniele e Umberto Vita, interpreteranno i due “fratelli” segreti Filippo (celato sotto una maschera di ferro che lo rende irriconoscibile) e Luigi, il grande Luigi IV, il re Sole. Un semplice spettacolo teatrale, un musical che è un viaggio emotivo e riflessivo sulla verità, la forma e il perdono. 

La settimana si chiuderà domenica 27 luglio al Tempio di Hera con "Aranci di 'nterra", nove storie nella terra delle storie di Giacomo Bonagiuso, uno spettacolo che gioca a provocare molto lo spettatore, sia dal punto di vista dei temi che sotto il profilo linguistico. In una forma leggera, quasi calviniana, si pongono nodi che l'essenza stessa della sicilianità porta con sé, tra dialetto siciliano e storie narrate in chiave femminile. Si racconta il tema dell'emarginazione scatenata dal pregiudizio storico di un antieroe per eccellenza: l'ipocrisia, la gente che “ciuciulia” e che etichetta le nove protagoniste come roba da scartare da “scripintare”, aranci di 'nterra, appunto. Temi come la sterilità, la prostituzione, l'omosessualità, la disabilità mentale, i soprusi lavorativi fanno da cornice a nove personaggi che vivono ai margini e che urlano il diritto alla differenza e alla diversità. In scena Giovanna Russo, Liliana Marciante e Giovanna Scarcella, coreografie di Ciro Venosa di CV Ballet e costumi di Claudia Campo.

Foto: Ornella Giusto

 

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