PALERMO - 65^ STAGIONE DELL'ORCHESTRA SINFONICA SICILIANA

PALERMO - 65^ STAGIONE DELL'ORCHESTRA SINFONICA SICILIANA

PALERMO - 65^ STAGIONE DELL'ORCHESTRA SINFONICA SICILIANA

Politeama, venerdì 6 giugno(ore 21) e sabato 7 giugno(ore 17:30).

Una selezione di sinfonie operistiche di Bellini e Verdi fa da preludio alla “Canzone dei ricordi” di Martucci con il mezzosoprano Annalisa Stroppa con la direzione di Pietro Rizzo.

Pietro Rizzo, direttore tra i più affermati della sua generazione, attivo nei principali teatri internazionali e la  Protagonista vocale del concerto, il mezzosoprano Annalisa Stroppa, interprete di riferimento del repertorio italiano e belcantistico. Il concerto si apre con la Sinfonia da Norma, capolavoro di Vincenzo Bellini scritto nel 1831. L’opera, accolta con freddezza al debutto alla Scala, conquistò presto pubblico e critica per la forza del soggetto e l’originalità del linguaggio musicale. Segue la Sinfonia da I Vespri siciliani di Giuseppe Verdi, composta per l’omonima opera destinata all’Opéra di Parigi nel 1855. L’ouverture, una delle più celebri del catalogo verdiano, unisce profondità drammatica e brillantezza orchestrale. Ancora Verdi nella terza pagina del programma, la Sinfonia da La forza del destino, opera su libretto di Francesco Maria Piave presentata per la prima volta nel 1862 a San Pietroburgo, con un successo parziale che spinse il compositore a una profonda revisione per la Scala nel 1869. In quell’occasione sostituì il preludio iniziale con l’attuale Sinfonia, che elabora e intreccia i principali temi dell’opera.

Chiude il concerto La canzone dei ricordi di Giuseppe Martucci, raffinato compositore e direttore d’orchestra che diede impulso al sinfonismo italiano di fine Ottocento. Scritta nel 1887 per canto e pianoforte su testi del poeta Rocco Pagliara, l’opera fu successivamente orchestrata dallo stesso Martucci nel 1898. Dedicata al mezzosoprano Alice Barbi, la raccolta di sette liriche è un poemetto intimo e crepuscolare, che attraversa emozioni e stati d’animo legati al ricordo, alla nostalgia e alla perdita. Dall’intensa apertura “No, svaniti non sono i sogni” fino alla ripresa finale dello stesso tema, i brani si distinguono per la sensibilità melodica e le raffinate scelte timbriche, tra accenti malinconici, sospensioni armoniche e improvvise aperture liriche.

Pietro Rizzo ha ottenuto il Master in Direzione d'Orchestra e si è esibito in teatri prestigiosi come il Metropolitan Opera di New York e in tantissimi teatri in Germania, Svezia, Francia, Spagna, Austria ed Italia (Teatro dell'Opera di Roma e il San Carlo di Napoli).

Annalisa Stroppa è uno dei mezzosoprani italiani pia affermati, diplomata con lode al Conservatorio "Luca Marenzio" di Brescia e vincitrice di numerosi concorsi internazionali. Nel 2011 ha debuttato al Festival di Salisburgo con Riccardo Muti nei Due Figaro di Mercadante. Da allora ha intrapreso una carriera internazionale che l’ha portata sui più importanti palcoscenici del mondo.

Foto: Foto Rizzo - Ufficio stampa.