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Natale Parrinello

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CALATAFIMI SEGESTA: LA SICILIA DAGLI INZI DEL `900

Il 6 e 7 agosto presso il quartiere Circiara.

Un ecomuseo che racconta la Sicilia degli inizi del ‘900. Un villaggio delle tradizioni, allestito nel quartiere antico della “Circiara”, dove il visitatore si troverà proiettato indietro nel tempo, tra le tante scene di vita contadina e le

25 Lug 2017

SCETTICUS E LO SPECCHIO DELLE TRAME

Della legge elettorale, del prima e del poi...

Specchio o specchio delle sue trame... aiutaci a svelare i complotti del parlamentare...la sua macchinazione è sempre perfetta...sembra che si "sciarria" ma proporzionale... maggioritario...mattarellum...porcellum...italicum...

03 Giu 2017

PALERMO: "CIAPANI" di MARCO BOVA

Mercoledì 24 Maggio presso Ordine dei Giornalisti alle 10:30

Nella sede dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia, in via G. L. Bernini52, a Palermo, sarà presentato il docufilm "Ciapani – Trapani senza marketing", regia di Marco Bova. Un prodotto indipendente che racconta il viaggio metafisico,

22 Mag 2017

AGRIGENTO: LEONARDO DA VINCI E LA FRASE MUSICALE

Venerdì 19 Maggio presso l`Accademia di Belle Arti "Michelangelo"

Svelata la frase presente nel cartiglio musicale del ritratto di musico di Leonardo da Vinci. Lo studioso siciliano Giuseppe Petix presenterá le sue scoperte, in anteprima internazionale, presso l`Accademia di Belle Arti `Michelangelo` di

12 Mag 2017

FM 106.00 FM 106.00 FM 106.00 FM 106.00

Radio Azzurra & Kairos per la cultura

La redazione del sito di informazione culturale Kairos, nato da un`idea della giornalista Margherita Ingoglia, attraverso la fusione con Radio Azzurra, condurrà i suoi lettori in un nuovissimo viaggio artistico e letterario.

12 Mag 2017

BARCELLONA POZZO DI GOTTO(ME): PARCO MUSEO JALARI

Domenica 7 Giugno, organizzato da Startup Messina.

Si terrà domenica 7 maggio, alle ore 10:00, presso il Parco Museo Jalari di Barcellona Pozzo di Gotto, il terzo ed ultimo appuntamento messinese con le “Invasioni Digitali 2017”, evento organizzato per la città dello Stretto

06 Mag 2017

SCETTICUS: IL VOTO E` SEGRETO ANCHE PER "LUI"

Dentro la cabina elettorale a tutti è vietato guardare...

Si avvicina l` 11 giugno...tutti siamo chiamati al voto...e la cabina elettorale diventa il "regno" degli elettori...ciascuno può esprimere il consenso a chi gli pare... decidendo di dare la propria preferenza...

19 Apr 2017

L’agorà di Paceco

Sopravvivenze sociali, per fortuna!

Spesso abbiamo parlato di monumenti ed eventi culturali, rispolverando temi cari all’archeologia ed alla storia di un territorio, ma finora, credo, non è stato ancora presentato una località e la sua organizzazione urbanistica per esaltarne il ruolo storico-artistico nel sostrato sociale.
E’ il caso di Paceco, un comune della provincia di Trapani in cui risiedono altre 11 mila abitanti (Dati Istat 2011).

Benché il territorio di Paceco sia stato interessato da frequentazioni antropiche già in epoca preistorica, soprattutto nel Neolitico, il primo nucleo d’abitato sorse soltanto nei secoli XIV-XV intorno alla chiesa di San Lorenzo di Xitta, che apparteneva all’Ordine di Malta.

Dopo un periodo d’abbandono del villaggio, il sito venne rifondato nel 1607 dal marchese Placido Fardella, che proprio grazie a questa decisione poté assumere il titolo di principe.

Il nome della cittadina si fa risalire a Teresa Pacheco, marchesa di Vigliena e nipote del vicerè di Sicilia, ma secondo un’altra tradizione popolare potrebbe derivare dal dialetto ”pace ccà”, con cui si sarebbe voluto sottolineare l’indole pacifica dei suoi abitanti e la dolcezza del luogo.

Oggi Paceco è un centro di piccole dimensioni, concepito secondo un meditato schema urbanistico, con un impianto a maglia perfettamente ortogonale con isolati rettangolari, secondo un uso molto ricorrente negli abitati secenteschi.
L’impianto ortogonale è un omaggio alla pianta urbanistica elaborata dal Ippodamo di Mileto, architetto e urbanista greco vissuto nel V secolo a.C., il primo che secondo la tradizione storiografica avrebbe teorizzato schemi planimetrici regolari, nella costruzione di una città ideale.

Il cuore dell’impianto urbanistico, però, può riconoscersi senza dubbio nella sua piazza principale, Piazza Vittorio Emanuele, su cui si affaccia il sagrato della Chiesa Madre, quest’ultima edificata nel 1632.
Piazza Vittorio Emanuele è il luogo per eccellenza in cui la comunità pacecota si è sempre riunita, a vario titolo: dalle feste di paese alle serate dei ragazzi più giovani, dagli anziani abitudinari agli appuntamenti, dati usando la piazza come riferimento noto a chiunque.
Insomma, la stessa piazza che ha ospitato negli ultimi anni il Live on the Rock Contest, può considerarsi a pieno titolo il fulcro socio-economico della cittadina.

Il ruolo della piazza è talmente definito, a tutti i livelli sociali ed economici, che diventa spontaneo istituire un parallelo proprio con le antiche città greche a cui si ispira l’impianto urbanistico di Paceco.
Nell’antica Grecia, infatti, la piazza principale della polis, la città, veniva chiamata AGORA’, dal verbo aghéiro, che significa raccogliere, adunare.

L’agorà era percepita da tutti i greci come fulcro della vita cittadina, dal punto di vista economico e commerciale, perché sede del mercato, ma anche sotto il profilo religioso, perché vi si trovavano i luoghi di culto del fondatore della città o della divinità protettrice, ed infine riferimento politico e della democrazia, perché destinata ad ospitare le assemblee cittadine.

In questa breve descrizione dell’agorà si scorge anche Piazza Vittorio Emanuele, la sua importanza ne è definita: come non riconoscere in questo punto urbanistico l’identità di un paese? Come non riscontrare, ancora una volta, il melting pot tipico del territorio siciliano, frutto delle diverse frequentazioni nel corso dei secoli?

Paceco è questo: un territorio dalla storia molto antica, seppure fondata ufficialmente solo nel XVII secolo, e che tuttavia conserva in sé lo spirito degli avi greci, le tradizioni sicule. Un pastiche di sentimenti e conoscenze senza tempo, che è entrato a far parte dell’era cybernetica senza mai perdere di vista la consapevolezza.

Autore: Tiziana Fontebrera

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Sono povero come vuoi tu... ho i jeans rattoppati...un`espressione beata...con la laurea in tasca...senza futuro...pronto per emigrare...

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L` 11GIUGNO, i Siciliani saranno chiamati alle URNE per scegliere i loro amministratori. Scetticus si veste da Sherlock e riflette...

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Abracadabra...la pensione c`è e non c`è...per alcuni c`è eccome c`è...per altri ci potrebbe essere...ma non si sa quanto...per molti non si sa quando e se ci sarà un

"U ZZU CICCIU" HA RISCOPERTO IL CALCOLO INFINITESIMALE

di PEPPE DITTA – PACECO undici – dicembre 2006 – Ed. La Koinè della Collina

"U zzu Cicciu", contadino figlio di contadino, era avvezzo a una vita spartana e piena di stenti; anzi era vissuto, poverino, sin dalla nascita con gli stenti e per “tradizione” di famiglia non aveva conosciuto altro che

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